WORKS

HOME

patologie postmoderne
2020 Installazione video
 [“buco”, “interstizio”, “distaccamento “tra”]

dove è lo stesso ripetersi a farsi traumatico
in un flusso indifferenziato di frammenti,
per accumulo
trance e stato di allarme
si autoalimentano
sindrome da stress respiratorio
sindrome da stress post-traumatico

raccontare il trauma is the massage

scissione o stimolazione bilaterale?

(guardarsi vedere, sentirsi pensare)

patologie postmoderne
this does not exist.
                
proiezione di patologie postmoderne
Vedi il catalogo

Il trauma psicologico, per le sue caratteristiche, risulta “non integrabile” nel sistema psichico pregresso della persona, minacciando di frammentarne la coesione mentale; sintomi dissociativi, disturbi post-traumatici, caratterizzano un trauma di tipo complesso[1] e cumulativo[2].
Raccontare il trauma come pratica terapeutica: l'EMDR [Eye Movement Desensitization and Reprocessing] è un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche ad esso relativo. Si focalizza sul ricordo - anche frammentario - dell’esperienza traumatica, e utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata, creando le basi della sua stessa rielaborazione. Tale stimolazione bilaterale viene ricostruita in questa sede secondo la modalità espressiva di "frammento" o di diario, vaneggiamento, confessione confusa o rimuginio in cui confluiscono processi mentali - quei pensieri non pensati (Irma Blank), flusso cosciente - che si vede pensare (Stan Brakhage) che fa i conti con l’iperreale in cui si trova immerso. Un mondo dove le immagini hanno un sapore sempre più digitale e delle quali diviene sempre più ambiguo individuare origine e credibilità. Una crisi che dall’individuo e dal linguaggio si muove sempre più a investire il campo dell’immagine e con essa quel tipo di pensiero immediato, intuitivo e prettamente visivo fondamentale nell'autopercezione, dell’esperienza emotiva e dell’elaborazione razionale. Proiezioni di una psiche post-alfabetica e al tempo stesso iperespressiva, si accumulano senza stratificazione, fluttuando mobili e intermittenti in una a-sincronia straniante con il reale, di cui si ricerca disperatamente il (con)tatto. Prendendo esempio dalla narrazione intima e risolutiva (in senso quasi salvifico) - seppur senza risposte – che Robert Wyatt con Rock Bottom riassume in un album eterogeneo, ibrido ma pervaso di un respiro unificante e continuo - in questo lavoro immagini e pensieri si posano per poi volatilizzarsi sulle pagine di un libro, dove lo spettatore è coinvolto in prima persona in una performance immersiva e intima dove è libero di voltare le pagine e ritrovare in esse una narrazione propria, e farsi al tempo stesso unico testimone.
[1] difficoltà di riconoscimento e legittimazione
[2] atmosfera traumatica dove eventi e situazioni non eclatanti agiscono in modo silenzioso e soltanto retrospettivamente

Proiezioni di una psiche post-alfabetica e al tempo stesso iperespressiva; si accumulano senza stratificazione, fluttuando mobili e intermittenti in una a-sincronia straniante con il reale, di cui si ricerca disperatamente il (con)tatto.

patologie postmoderne
patologie postmoderne icona
Punti di vista
Edizione in due copie contenente 4 litografie 84,1 x 59,4 cm
ancora un problema di linguaggio

Studio sulle possibilità intrinseche delle percezioni: l'occhio come una delle innumerevoli macchine di elaborazione di immagini.

Analisi ravvicinata e macchinica di una foto archiviata e di memoria perduta. Prima tradotta attraverso la scala di grigi, emerge la sua plasticità di chiaroscuro; trasformata in bitmap, ecco che la sua lettura è scomposta dall'alfabeto dei pixel. Qual'è la sua essenza? In cosa risiede la capacità di stimolare una percezione, il ricordo? L'immagine viene così studiata pedissiquamente, ingrandita all'estremo, ossessivamente alla ricerca del dettaglio, dell'elemento scatenante. Al termine di questa 'navigazione' e 'dissezione', le nuove immagini rese percettibili, come schizzi di sensazioni, attraversano il processo manuale della stampa litografica per essere conservate, piegate, sotto forma di libro d'artista.

punti di vista litografia
punti di vista navigazione gif
Trascrizioni 2.0
Sinestesie, raccolta

Tre azioni e tre espressioni differenti si confrontano con il linguaggio e il suo alfabeto in costante evoluzione. Analizzare le sue capacità evocative significa spostarsi continuamente. Nel 2018 progettai un lettering "acustico", una resa grafica dei suoni dell'alfabeto; secondo la pratica di Irma Blank, privare la scrittura dei suoi segni formali la trasforma in gesto, in un delinearsi emotivo che ho cercato di riportare nel video 'Esterno digitale'. Pulsazioni e movimenti intangibili, il resppiro o un vago tremore si rigettano nel video, ed ecco che i pixel sembrano divenire il nuovo segno di quell'alfabeto sotto e prima del linguaggio.

lettering progetto
trascrizioni Irma ai tempi del covid trascrizione esterno digitale
Il miracolo segreto, (Borges)
2020 Audio, 14'18'

“Scoprì che le ardue cacofonie che tanto allarmavano Flaubert, sono mere superstizioni visive: debolezze e molestie della parola scritta, non di quella sonora…”

Narrazione sonora elaborata attraverso materiali registrati e d'archivio che traspone in composizione atmosferica/emotiva l'omonimo racconto di Jorge Luis Borges. Un audiolibro per tutte le lingue.

Leggi il racconto
Indagine su un cittadino senza qualità
2020 Digital video, 03'52''
Mockumentary sulle avventure di un sim senza qualità

"U SQ è un anti-sim che decide di fare tabula rasa: liberarsi ovvero di tutte quelle qualità presunte e abilità acquisite. Pare davvero aver perso il proprio centro." Attraverso il formato documentaristico e il taglio ironico si affrontano tematiche contemporanee in una reinterpretazione del romanzo novecentesco.

screenshot da l'uomo senza qualità

Chi è oggi l'uomo senza qualità?

"EGLI NON HA NESSUNISSIMO ASPETTO. DALL'ASPETTO NON PUOI INDOVINARE LA SUA PROFESSIONE, EPPURE NON HA L'ARIA DI UN UOMO SENZA PROFESSIONE. E ADESSO RIFLETTI COM'È: SA SEMPRE CIÒ CHE DEVE FARE; SA GUARDARE UNA DONNA NEGLI OCCHI; È CAPACE DI MEDITARE SU QUALUNQUE ARGOMENTO IN QUALUNQUE MOMENTO; È UN BUON PUGILATORE. HA INGEGNO, VOLONTÀ, SPREGIUDICATEZZA, CORAGGIO, PERSEVERANZA, SLANCIO E PRUDENZA... NON VOGLIO ADDENTRARMI IN UN'ANALISI, DICIAMO CHE POSSIEDE TUTTE QUESTE QUALITÀ. EPPURE NON LE POSSIEDE! ESSE HANNO FATTO DI LUI QUELLO CHE È, E HANNO SEGNATO IL SUO CAMMINO, MA NON GLI APPARTENGONO. QUANDO EGLI È IN COLLERA, C'È IN LUI QUALCOSA CHE RIDE. QUANDO È TRISTE SI PREPARA A FAR QUALCOSA. QUANDO QUALCOSA LO COMMUOVE, EGLI LO RESPINGE DA SÉ. OGNI CATTIVA AZIONE SOTTO QUALCHE ASPETTO GI APPARIRÀ BUONA. SOLO UNA POSSIBILE CORRELAZIONE DETERMINERÀ IL SUO GIUDIZIO SU UN FATTO. PER LUI NULLA È SALDO, TUTTO È TRASFORMABILE, PARTE DI UN INTERO, DI INNUMEREVOLI INTERI CHE PRESUMIBILMENTE APPARTENGONO A UN SUPERINTERO, IL QUALE PERÒ GLI È DEL TUTTO IGNOTO. COSÌ OGNI SUA RISPOSTA È UNA RISPOSTA PARZIALE, OGNUNO DEI SUOI SENTIMENTI È SOLTANTO UN PUNTO DI VISTA, DI OGNI COSA NON GLI PREME DI SAPERE CHE COS'È, MA SOLO DI SCOPRIRE UN SECONDARIO «COM'È», UN ACCESSORIO QUALUNQUE. NON SO SE RIESCO A FARMI CAPIRE."
(L'uomo senza qualità, Robert Musil, p. 60)

screenshot da sims diario delle abilità
sims
Mutant Identity (zine project)
2020 (in corso) Multimedia, fotografia, internet-collage
post di un selfie
Mutational identity nasce in un contesto underground figlia delle filosofie di Bifo e Floridi, il cinema di Cronenberg e tanto altro. Un corpo senz'organi che prendendo sempre nuove forme si muove attraverso territori intersezionali e negli interstizi, come un gigantesco blob.
magazine pages
auto-mutazioni 1
auto-mutazioni 2
auto-mutazioni 3

** Sopra: la storia di un selfie comune che finisce in tragedia. ** Sotto: uno studio attraverso la pratica dell'autoritratto; Trittico del sè, selfie in bagno, secondo la fusione Morpheus Photo Mixer, stadio medio-avanzato.

cuts (serie)
2018 Tecnica mista su cartone abete, polistirene e gesso, 50 x 70 cm
cuts opera cuts opera

Serie di dieci tavole di dimensioni variabili termine del percorso di ricerca sull’incisione e la tecnica calcografica. Il processo è scarnificato, ridotto ai minimi termini: l’atto di scavatura della superficie e il segno che genera, ma pure l’eccesso che è stato rimosso, che ha fatto emergere il segno, si deposita sulla superficie, conservando quel dualismo concettuale e ontologico che sta dietro il segno grafico.

cuts foto